
Lucie Morisset. Professoressa e titolare della Cattedra di Ricerca del Canada in Patrimonio Urbano presso l’Université du Québec à Montréal, formatasi come storica dell’architettura, Lucie K. Morisset conduce ricerche sul XX secolo, con un particolare interesse per le città di fondazione industriale e l’alluminio. Ha pubblicato diverse opere sulle città aziendali nel mondo, tra cui nel libro Architetture del lavoro. Città e paesaggi del patrimonio industriale (a cura di Luigi Fontana e Andrea Gritti) e lavora a stretto contatto in Canada con i decisori politici per la protezione e la valorizzazione dei siti del patrimonio urbano, inclusa la città di Arvida in Canada. È inoltre curatrice di mostre sul patrimonio industriale, come il nuovo Canadian Aluminium Museum. Nutre inoltre un particolare interesse per il patrimonio industriale da una prospettiva di giustizia sociale e propone di ripensare le politiche pubbliche ponendo attenzione al concetto cardine su cui si incentra il suo lavoro più recente: il diritto al patrimonio. È membro del Consiglio di Amministrazione dell’AQPI, del TICCIH e di ICOMOS Canada.
Title of the lecture: Everything we’ve always wanted to know about company towns but have not yet asked

Antonio Monte. Architetto, PhD, ricercatore del CNR-Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC). Vice presidente dell’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (AIPAI), è condirettore della rivista Patrimonio industriale, edita da Edizioni Scientifiche Italiane (ESI) e condirettore della collana Patrimonio industriale. Conoscenza & progetto per i tipi edifer Edizioni Firenze. Si occupa dei processi di conoscenza, patrimonializzazione, conservazione e valorizzazione di beni industriali, Storia, Musei e Archivi d’impresa. Autore di numerose pubblicazioni di settore, è stato progettista e direttore dei lavori nel recupero e rifunzionalizzazione di monumenti industriali. Docente di Scienza della conservazione e restauro architettonico dei patrimoni presso l’Università della Basilicata, è stato anche docente al Master in Conservazione, Gestione e Valorizzazione del Patrimonio Industriale, Università degli Studi di Padova per l’insegnamento di Inventariazione e catalogazione dei beni della civiltà industriale. Ha insegnato Storia della produzione artigianale e Archeologia industriale all’Università del Salento; Storia degli insediamenti produttivi e del patrimonio industriale, Architettura e restauro per il costruito storico, Architettura del paesaggio e patrimonio industriale all’Università della Basilicata. Componente del Collegio Docenti del Dottorato Cities and Landscapes: Architecture, Archaeology, Cultural Heritage, History and Resources-Dipartimento DiUSS-Università della Basilicata, sede di Matera. Dal 2000 al 2022 è stato ideatore, ricercatore e responsabile scientifico del MAI-Museo ArcheoIndustriale di Terra d’Otranto a Maglie (LE).
Title of the lecture: Le stagioni del Patrimonio industriale del Mezzogiorno le storie, le macchine le architetture

Renato Covino. Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (AIPAI) dal 2006 al 2013. Professore ordinario di Storia Economica presso l’Università degli Studi di Perugia, dove ha insegnato anche Storia Contemporanea e Archeologia Industriale. Membro del Collegio dei Docenti del Dottorato in Storia all’Università di Perugia, nonché direttore di numerosi progetti di ricerca e valorizzazione del patrimonio industriale. Ha ricoperto ruoli di grande rilevanza nell’ambito accademico e scientifico. Tra i suoi progetti più significativi figurano il coordinamento del progetto “Daily Bread” (2018-2019)-Fondazione Cariparo, diverse iniziative di censimento e valorizzazione del patrimonio industriale in Umbria, Puglia e altre regioni italiane. Ha diretto il “Progetto pilota per la conservazione del patrimonio industriale pugliese” a San Cesario di Lecce, e il censimento del patrimonio industriale della provincia di Brindisi. Ha ricoperto anche ruoli di leadership in istituzioni culturali e scientifiche, tra cui vicepresidente dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea (ISUC) e direttore di riviste come “Patrimonio Industriale”. È inoltre direttore della collana “Storia e Territorio” per l’editore Il Formichiere, condirettore della collana sull’Archeologia e il Patrimonio Industriale per Marsilio Editori. Il suo lavoro si è concentrato sulla tutela e valorizzazione del patrimonio storico-industriale, con l’obiettivo di preservare e promuovere la memoria storica e culturale del patrimonio industriale in Italia.
Title of the lecture: Le stagioni del Patrimonio industriale del Mezzogiorno le storie, le macchine le architetture

Valérie Nègre è professoressa di Storia della Tecnologia presso l’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne, dove coordina il programma di Master Erasmus Mundus “Techniques, Heritage, Industrial Territories” (TPTI) insieme a Marco Bertilorenzi (Università di Padova) e Antonia Conde (Università di Évora). La sua ricerca si concentra sulla storia dell’architettura e delle costruzioni (XVIII-XIX secolo). Il suo lavoro contribuisce all’identificazione e alla descrizione del sapere artigianale (L’Art et la matière. Les artisans, les architectes et la technique (1770-1830), 2016). I suoi studi recenti si focalizzano sulla rappresentazione delle tecniche. Ha curato la mostra e il catalogo L’Art du Chantier. Construire et démolir du XVIe au XXIe siècles (Cité de l’architecture et du patrimoine, 2018) e ha curato, con J. Baudry, Dessiner la technique. Pensée et discorso visuels (XVIe-XIXe siècle), 2024. Valérie Nègre è co-direttrice del progetto THERESA sulla storia della costruzione, manutenzione e restauro delle murature in mattoni in Occitania e co-direttrice della rivista Aedificare. International Journal of Construction History.
Title of the lecture: The construction site as a form of ephemeral industrial architecture